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Tedoforo
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Il mwcqtedoforo (da mwcgmwcwteda, mwdafiaccola cerimoniale), nella tradizione dei mwdqgiochi olimpici, è la persona che reca la mwdgfiaccola accesa con la mwdwfiamma. La tradizione vuole, infatti, che il fuoco venga acceso durante una cerimonia rituale a mweaOlimpia (località della mweqGrecia oggi facente parte della municipalità di mwegArchea Olympia) tramite uno mwewspecchio ustorio da un'attrice impersonante una sacerdotessa del tempio di mwfaEra (la romana mwfqGiunone); tale fuoco viene usato per accendere la teda del primo di una lunga serie di trasportatori, detti mwfgtedofori, che attraverso i passaggi di mano portano la fiamma al luogo della cerimonia d'apertura dei giochi olimpici per accendervi il mwfwbraciere destinato a rimanere acceso per tutta la durata di detti giochi.

Contents

Note

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L'ultimo tedoforo

Nel corso degli anni, è divenuta tradizione far compiere a famosi atleti, o ex-atleti, l'ultimo tratto con la fiaccola olimpica. Il primo noto atleta ad accendere il fuoco nello stadio fu il nove volte campione olimpico mwgwPaavo Nurmi, che entusiasmò il pubblico di casa nel mwha1952. Altri famosi recenti tedofori comprendono il calciatore francese mwhqMichel Platini (mwhg1992), il campione del mondo dei pesi massimi mwhwMuhammad Ali (mwia1996) e la quattrocentista aborigena australiana mwiqCathy Freeman (mwig2000).

In altre occasioni, le persone che hanno acceso la fiamma nello stadio non erano famose, ma cionondimeno simboleggiano gli ideali olimpici. Il giapponese mwjaYoshinori Sakai nacque ad mwjqHiroshima il 6 agosto mwjg1945, il giorno in cui la mwjwbomba atomica mwkaLittle Boy distrusse quella città. Egli simboleggiava la rinascita del mwkqGiappone dopo la mwkgseconda guerra mondiale, quando aprì la mwkwXVIII Olimpiade. Alle mwlaOlimpiadi di Montréal 1976, due adolescenti, uno proveniente dalla parte mwlqfrancofona della nazione, e uno dalla parte mwlganglofona, simboleggiarono l'unità del mwlwCanada.

Di seguito due liste con tutti gli ultimi tedofori della staffetta della fiaccola olimpica.

Giochi estivi

• mwnaBerlino 1936: mwnqFritz Schilgen (mezzofondo).
• mwnwLondra 1948: mwoaJohn Mark (velocità).
• mwogHelsinki 1952: mwowPaavo Nurmi e Hannes Kohleimanen (mezzofondo).
• mwpqMelbourne 1956: mwpgRon Clarke e Hans Wikne (maratona); quest’ultimo accese la fiamma olimpica a mwpwStoccolma dove si svolsero le gare ippiche.
• mwqqRoma 1960: mwqgGiancarlo Peris (mezzofondo); non era e non divenne un professionista, ma il mwqwCONI aveva stabilito che l'ultimo tedoforo sarebbe stato il vincitore del campionato studentesco di corsa campestre della provincia di Roma, che appunto risultò essere Peris.
• mwrqTokyo 1964: mwrgYoshinori Sakai (velocità). Fu scelto in quanto nato il 6 agosto 1945, giorno del mwrwbombardamento atomico di Hiroshima.
• mwsqCittà del Messico 1968: mwsgQueta Basilio (velocità), prima donna ad accendere il mwswbraciere olimpico.
• mwtqMonaco di Baviera 1972: Günther Zahn (mezzofondo).
• mwtwMontréal 1976: Stéphane Préfontaine (velocità) e Sandra Henderson (ginnastica), entrambi quindicenni e rappresentanti rispettivamente i gruppi mwuafrancofoni e mwuqanglofoni del Canada a simboleggiare l’unità del Paese.
• mwuwMosca 1980: mwvaSergej Belov (pallacanestro).
• mwvgLos Angeles 1984: mwvwRafer Johnson (decathlon).
• mwwqSeoul 1988: Chung Sun-Man, Kim Won-Tak e Sohn Mi-Chung. I tre erano rispettivamente un insegnante, una maratoneta e una danzatrice, a simboleggiare l’istruzione, lo sport e le arti figurative quali componenti della cultura coreanacite-ref-1[1].
• mwxwBarcellona mwya1992: mwyqAntonio Rebollo (tiro con l’arco), primo atleta disabile ad avere acceso il braciere olimpico nonché primo ad avere acceso il braciere sia alle olimpiadi che alle Paralimpiadi.
• mwywAtlanta 1996: mwzaMuhammad Ali (pugilato).
• mwzgSydney 2000: mwzwCathy Freeman (velocità).
• mwaqAtene 2004: mwagNikolaos Kaklamanakīs (vela, windsurf).
• mwbaPechino 2008: mwbqLi Ning (ginnastica)
• mwbwLondra 2012: i tedofori furono sette giovani sportivi scelti da altrettanti atleti britannici di chiara fama: Callum Airlie (nominato da mwcaShirley Robertson), Jordan Duckitt (da mwcqDuncan Goodhew), mwcgDesiree Henry (da mwcwDaley Thompson), Katie Kirk (da mwdaMary Peters), Cameron MacRitchie (da mwdqSir Steve Redgrave), Aidan Reynolds (da mwdgLynn Davies) e Adelle Tracey (da mwdwKelly Holmes). Ognuno di essi accese la fiamma di un condotto di gas che rappresentava il petalo di un grosso fiore che, una volta acceso, si rivelò essere il braciere.
• mweqRio de Janeiro 2016: mwegVanderlei de Lima (mezzofondo).
• mwfaTokyo 2020: mwfqNaomi Ōsaka (tennis).
• mwfwParigi 2024: mwgaTeddy Riner (judo) e mwgqMarie-José Pérec (velocità).

Giochi invernali

• mwigOslo 1952: Eigil Nansen, nipote dell'esploratore polare mwjaFridtjof Nansen.
• mwjgCortina d’Ampezzo 1956: mwjwGuido Caroli, pattinatore di velocità che partecipò alle edizioni del 1948, 1952 e 1956. Pattinando con la fiaccola inciampò su un cavo televisivo ma mantenne accesa la fiamma.
• mwkqSquaw Valley 1960: Ken Henry, campione olimpico nel pattinaggio di velocità (500 m) ai Giochi del 1952.
• mwlaInnsbruck 1964: mwlqJosef Rieder, sciatore alpino che aveva preso parte alle Olimpiadi del 1956.
• mwlwGrenoble 1968: mwmaAlain Calmat, pattinatore artistico, vincitore della medaglia d'argento alle Olimpiadi del 1964.
• mwmgSapporo 1972: Hideki Takada, studente e pattinatore di velocità.
• mwnqInnsbruck 1976: mwngChristl Haas e mwnwJosef Feistmantl. Haas vinse il titolo olimpico di discesa libera nel 1964; Feistmantl vinse nello slittino doppio nello stesso anno.
• mwoqLake Placid 1980: Charles Kerr, uno psichiatra dell'Arizona che era stato scelto dagli altri staffettisti per compiere l'ultima parte.
• mwpaSarajevo 1984: Sandra Dubravčič, pattinatrice artistica che partecipò alle Olimpiadi del 1980 e 1984.
• mwpwCalgary 1988: Robyn Perry, studentessa dodicenne e pattinatrice artistica.
• mwqgAlbertville 1992: mwqwMichel Platini, ex calciatore, e François-Cyrille Grange, un bambino di 8 anni della Savoia. Platini partecipò alle Olimpiadi del 1976.
• mwrgLillehammer 1994: mwrwHaakon Magnus, Principe ereditario di Norvegia. Sia il padre che il nonno presero parte alle Olimpiadi.
• mwsqNagano 1998: mwsgMidori Itō, pattinatrice artistica, vincitrice dell'argento olimpico nel 1992.
• mwtaSalt Lake City 2002: l'intero gruppo della mwtqnazionale statunitense di hockey su ghiaccio che vinse l'oro olimpico nel 1980.
• mwtwTorino 2006: mwuaStefania Belmondo, ex mwuqsciatrice di fondo, era all'epoca l'atleta che detiene il primato italiano nel medagliere olimpico invernale (10 medaglie).
• mwuwVancouver 2010: mwvaWayne Gretzky, ex giocatore di hockey su ghiaccio; Catriona May Le Doan, pattinatrice di velocità; mwvgSteve Nash, giocatore di basket; mwvwNancy Greene, sciatrice.
• mwwqSoči 2014: mwwgIrina Rodnina, ex campionessa di pattinaggio, e mwwwVladislav Tret'jak, ex campione di hockey, due popolari atleti russi degli anni Settanta.
• mwxqPyeongchang 2018: mwxgYuna Kim, ex pattinatrice artistica.
• mwyaPechino 2022: Dinigeer Yilamujiang, sciatrice di fondo e mwygZhao Jiawen, combinatista nordico.
• mwzaMilano-Cortina 2026: gli ex sciatori mwzqAlberto Tomba e mwzgDeborah Compagnoni hanno acceso il braciere a Milano, mentre mwzwSofia Goggia ha acceso il braciere a Cortina. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi sono stati accesi due diversi bracieri.

Note

cite-note-11. mw1gmw1wCIO:1991,mw2a p. 83.

Bibliografia

• citerefcio-1991(EN, FR) Comitato Olimpico Internazionale, Sport… The Third Millennium / Sport… le troisième millénaire, a cura di Fernand Landry, Marc Landry e Magdeleine Yerlès, Québec, Presses Université Laval, 1991, ISBN 2763772676.

Voci correlate


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• Wikizionario

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «tedoforo»

Collegamenti esterni

• mw5aTorchrelay.net. URL consultato l'11 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2008).